In quest’epoca superficiale e materiale vedo solo nello sviluppo umano, individuale e collettivo, il risultato che a modo suo ognuno deve inseguire. Io, voglio dare il mio contributo tramite l’elemento che fa parte della mia vita da 25 anni: l’esperienza sportiva.
Sono un ex atleta professionista e la mia carriera sportiva nel calcio è stata un giro sulle montagna russe.
Mi basta ricordare l’estremo contrasto: a giugno 2018 festeggiavo la vittoria di un campionato di Lega Pro; a settembre, il quinto intervento alle ginocchia scriveva la parola “fine” al mio percorso in campo.
Quanto ancora da dare…
E allora, da settembre 2019 ho incanalato le energie a lavoro per il bene dei giovani atleti.
Ho supportato centinaia di famiglie di studenti-atleti a navigare tra sport e istruzione, per cogliere le opportunità di doppia carriera nelle università statunitensi.
Ho allenato giovani calciatori in Italia e negli Usa sempre con un intento educativo.
Ho coordinato lo sviluppo e il benessere di atleti in un contesto sportivo accademico.
Esperienze impensabili per l’atleta che ero.
Oggi sono Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche con Master in Psicologia dello Sport e un MBA, Allenatore Giovanile, istruttore certificato Mindfulness e ideatore del progetto PAIS.
E la realtà è una: dal trauma del fine carriera sono ripartito proprio grazie a ciò che il percorso sportivo mi aveva lasciato dentro.
Tra le gioie e i dolori è in campo che ho frequentato la mia più importante scuola;
lo sport rispecchia la vita e offre
una straordinaria opportunità educativa.
É nell’averlo realizzato che si è accesa la fiamma di PAIS.
Che i giovani atleti colgano con consapevolezza i benefici dello sport e siano in grado di portarli nella propria vita extra-sportiva… e che l’ecosistema che li circonda li aiuti a farlo.
Questo è l’impatto sociale che cerco.